That's left in the world
di
ERIK J. BROWN
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Mi era stato descritto come l'incontro tra Heartstopper e The Last of Us. E sì, qualcosa di vero c'è.
Un romanzo che mescola la dolcezza di un legame sincero alla brutalità di un mondo che ha perso tutto.
Dopo una catastrofe globale, tutto è cambiato. Le città sono deserte, il silenzio pesa più dei ricordi, e le persone sono diventate un'incognita pericolosa. In questo scenario post-apocalittico, due ragazzi si incontrano. Due sopravvissuti, con cicatrici invisibili e lo stesso bisogno di un motivo per andare avanti.
Andrew è stanco, segnato, ma deciso a raggiungere la meta. Quando incontra Jamie tutto cambia. Lui è un ragazzo gentile, accogliente e ha qualcosa di raro in un mondo distrutto, una casa con acqua calda, cibo, elettricità... e umanità.
Da qui parte un viaggio. Non solo fisico, ma emotivo. I due imparano a conoscersi, a sorreggersi mentre tutto attorno crolla. Tra loro nasce un legame silenzioso ma forte. Nessuno dei due è perfetto, entrambi portano con sé segreti e ferite, ma è proprio questo che li rende veri. La loro è una storia fatta di speranza, paura e piccole luci nel buio. Ci sono momenti tenerissimi, altri più duri, ma soprattutto c'è quel bisogno disperato di credere ancora in qualcosa. In qualcuno.
Andrew mi ha colpito subito, ha un cuore grande che resiste anche quando sembra tutto perduto. Ma è Jamie che pagina dopo pagina ti entra dentro. Lo vedi cambiare, diventare più forte, più consapevole. Cresce, e con lui anche l'affetto che provi leggendo.
Il libro scorre con facilità (l'ho divorato in tre giorni) e nonostante la trama non sempre innovativa, riesce a tenerti vicino ai personaggi.
Non mancano le imperfezioni. Certe situazioni si ripetono (incontro – breve interazione – si riparte) e alcuni personaggi secondari sembrano messi lì "per dovere". Però non riuscivo a staccarmi.
Non è perfetto. Non è un capolavoro.
Ma è uno di quei libri che, in modo semplice, ti tocca. Parla di umanità, di amore che cresce piano e di due ragazzi che nel caos si scelgono. Ed è forse questo, alla fine, il bello da leggere.
Una lettura che consiglio a chi cerca emozioni semplici, sincere, e un pizzico di dolcezza anche nella devastazione.
